Anteprima dimostrativa. Il metodo SET è modulare: la tua azienda sceglie solo le competenze su cui allenare il team. Qui puoi provare il questionario di ingresso e uno Sprint Flash (4 settimane) sul tema Violenze e molestie sul lavoro.
Rossana Elena Cal  —  Psicologa del lavoro e delle organizzazioni  —  rossanacal.it
Rossana Elena Cal — Psicologa del lavoro
SET · Self Empowering Training
Sviluppo delle competenze di sostenibilità sociale, uno sprint alla volta
Demo · Sprint Flash
Panoramica del metodo

Scegli le competenze su cui fare la differenza

Il metodo SET non richiede di coinvolgere tutta l'azienda su tutto, contemporaneamente. Dopo l'assessment iniziale, scegli quali competenze allenare e con quale intensità: uno Sprint "Flash" di 4 settimane per temi mirati, o uno Sprint "Deep" di 8 settimane per un cambio d'abitudine più profondo. Ogni sprint alterna contenuti brevi, una riflessione settimanale e un'autovalutazione finale. In questa anteprima è attivo lo Sprint Flash su Violenze e molestie sul lavoro — le altre competenze si attivano su misura per la tua azienda.

Vuoi capire quali sprint attivare per la tua azienda?

Partiamo dall'Assessment iniziale per individuare le competenze prioritarie del tuo team e disegnare insieme il primo sprint.

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Compilato dal collaboratore
Prima di scegliere lo sprint

Assessment iniziale

Prima di attivare qualsiasi sprint, ogni collaboratore risponde in forma anonima a queste domande. Servono a fotografare il punto di partenza del team su tre livelli — Persona, Ruolo e Azienda — e a orientare la scelta delle competenze su cui allenarsi. In questa anteprima le risposte restano solo su questo dispositivo: nessun dato viene inviato altrove.

6. Quali tra queste aree ritieni prioritarie per il tuo team? (fino a 2)
7. C'è un tema specifico che vorresti fosse approfondito nel percorso?
Risposte salvate su questo dispositivo.
Contenuti a cura della formatrice
Sprint Flash · 4 settimane

Mobbing, violenze e molestie sul lavoro

Tra i rischi presenti nei luoghi di lavoro, violenze e molestie sono spesso sottovalutate: le aziende faticano a rilevarle, gestirle e prevenirle, ma le conseguenze — per le persone e per l'organizzazione — possono essere molto gravi. Lo sprint è organizzato in quattro settimane, ciascuna con un contenuto breve e un momento di riflessione individuale.

Settimana 1
Che cosa sono violenza e molestie sul lavoro

Violenze e molestie rientrano tra i comportamenti controproduttivi: atti intenzionali posti in essere per danneggiare, fisicamente o psicologicamente, le persone o l'organizzazione in cui lavorano. Tra questi assumono particolare rilevanza l'abuso emotivo, il bullismo, il mobbing e le molestie sessuali — a tutti gli effetti specifici rischi psicosociali, da affrontare per il benessere organizzativo.

L. 4/2021L'Italia ha riconosciuto violenza e molestie sul lavoro come violazione dei diritti umani, ratificando la Convenzione ILO C190 di Ginevra.
1.404.000le donne tra 15 e 65 anni che, secondo un'indagine Istat 2016, hanno dichiarato di aver subito molestie o ricatti sessuali sul lavoro.
Riflessione della settimana

Confrontati con i tuoi colleghi e responsabili.

Settimana 2
Riconoscere i comportamenti

Secondo un'indagine Aidp (Associazione Italiana per la Direzione del Personale), in un'azienda su tre si verificano episodi di bullismo: abusi fisici, verbali e intimidazioni, che coinvolgono soprattutto donne e giovani. Un fenomeno diffuso e spesso silente, con conseguenze su salute, rendimento, assenteismo, turnover e reputazione aziendale.

Fisici

Contatti o approcci non richiesti, aggressioni, spinte.

Psicologici

Battute denigratorie, insulti, critiche costanti, intimidazioni, minacce, bullismo, mobbing, stalking.

Sessuali

Attenzioni sgradite, contatti fisici e molesti, palpeggiamenti.

Riflessione della settimana
Settimana 3
Le conseguenze, per le persone e per l'azienda

Violenze e molestie intaccano per prime la salute psico-fisica e la qualità della vita: possono provocare paura, tristezza, senso di colpa, vergogna, stress, disturbi del sonno, ansia, depressione e, sul piano fisico, perdita di energia, mal di testa, difficoltà respiratorie, aumento del rischio cardiovascolare — nei casi più gravi, sintomi da disturbo post traumatico da stress. Il luogo di lavoro diventa un ambiente ostile, con impatti su produttività, assenteismo, turnover e reputazione aziendale.

Solo poche aziende dispongono oggi di strumenti adeguati: indirizzi di segnalazione anonima, sportelli di ascolto, consiglieri di fiducia, comitati etici.

Riflessione della settimana
Settimana 4
Prevenzione e tolleranza zero

Garantire un ambiente di lavoro sano, sicuro e privo di violenza deve essere una priorità aziendale, che si traduce in misure organizzative concrete e in una politica di contrasto esplicita. Chi vive una situazione di disagio può rivolgersi a HR, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), ai delegati sindacali o — spesso con maggiore libertà — a un consulente esterno indipendente.

La psicologa del lavoro interviene su più livelli: prevenzione primaria e secondaria (formazione, sensibilizzazione, monitoraggio, progettazione di misure di contrasto) e, in collaborazione con la psicologa clinica, prevenzione terziaria a supporto di chi ha vissuto la situazione.

Riflessione della settimana
Verifichiamo — chiusura dello sprint

A fine sprint, una breve autovalutazione chiude il ciclo e misura l'efficacia del lavoro svolto.

Suggerimenti o azioni di miglioramento che consiglieresti alla tua azienda su questo tema?
Salvata su questo dispositivo.

Questa è solo una delle competenze attivabili con il metodo SET

Ogni sprint affronta una competenza diversa — dalla gestione del tempo alla gestione dello stress, dalla comunicazione alla collaborazione di team. Parliamo di quali attivare per la tua azienda.

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