Informativa pazienti
Questa informativa ti spiega come tratto i tuoi dati personali quando ti rivolgi a me per una prestazione psicologica: quali dati raccolgo, da dove arrivano, per quali scopi li uso, a chi possono arrivare e per quanto tempo li conservo. Tutto quello che mi racconti è coperto dal segreto professionale, che rispetto indipendentemente da questa informativa. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedimelo: te lo spiego a voce.
Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento sono io, Rossana Elena Cal, psicologa del lavoro e delle organizzazioni, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia con il n. 11917, con studio in Galleria Landucci 6, 46100 Mantova, P.IVA 04906900727, e-mail: calrossanaelena@gmail.com.
Non ho nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO), perché per il singolo professionista sanitario non ricorrono i casi in cui il Regolamento lo impone (art. 37 e considerando 91 GDPR).
A quali prestazioni si applica
Questa informativa riguarda tutte le prestazioni che svolgo con te come persona:
- colloqui individuali di consulenza e sostegno psicologico presso lo studio;
- colloqui a distanza in videochiamata;
- somministrazione di test, questionari e altri strumenti di valutazione psicologica;
- colloqui individuali di approfondimento nell’ambito di progetti di prevenzione dei rischi psicosociali, delle molestie e delle violenze sul lavoro promossi dall’azienda presso cui lavori (per esempio l’intervento INAIL OT23 D-2). In questi progetti sono io a decidere, sulla base dei risultati aggregati dello screening, in quali gruppi di lavoro proporre i colloqui; l’invito arriva a tutte le persone del gruppo e l’adesione è sempre volontaria. Nei colloqui svolti all’interno di questi progetti vale una regola in più: anche se il progetto è promosso e pagato dalla tua azienda, nei colloqui individuali il titolare del trattamento sono io, non l’azienda. L’azienda non riceve il tuo nome, non sa che cosa emerge nei colloqui e riceve da me soltanto osservazioni in forma aggregata e anonima.
Il questionario di screening somministrato a tutti i lavoratori è anonimo: non chiede il tuo nome né informazioni che permettano di risalire a te, e le risposte sono elaborate solo in forma aggregata. Per questo il questionario non è collegato in alcun modo ai colloqui: non conosco le tue risposte e, se chiedi un colloquio, non le recupero. Se ricevi l’invito al colloquio, è perché è stato rivolto a tutto il tuo gruppo di lavoro, non a te personalmente: nessuno ti ha indicato e io non so chi sei finché non decidi tu di rispondere. Se vuoi aderire, mi contatti con i recapiti che trovi nell’invito; se non rispondi, per me la tua identità resta sconosciuta.
Quali dati tratto
- Dati identificativi e di contatto: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, telefono, e-mail.
- Dati fiscali e amministrativi: codice fiscale e dati necessari alla fatturazione e ai pagamenti.
- Dati relativi alla salute, anche psichica, e le altre informazioni particolari che decidi di condividere nel corso del lavoro insieme (art. 9 GDPR), comprese le risposte ai test e le mie osservazioni professionali.
- Informazioni che mi riferisci su altre persone della tua vita personale o lavorativa, nella misura in cui servono alla prestazione.
Da dove arrivano i tuoi dati
Nella grande maggioranza dei casi i dati li raccolgo direttamente da te (art. 13 GDPR). In alcuni casi possono arrivarmi da altri soggetti (art. 14 GDPR):
| Fonte | Quali dati | Quando |
|---|---|---|
| Medico curante, medico competente o altro professionista sanitario | Dati identificativi, motivo dell’invio, informazioni cliniche utili alla presa in carico | Quando è quel professionista a indirizzarti a me, con il tuo accordo |
| Familiari o persone che ti accompagnano | Dati identificativi e informazioni che riferiscono su di te | Solo se sei tu a coinvolgerli o se lo concordiamo |
Se i dati mi arrivano da una di queste fonti, ti consegno questa informativa al primo contatto e comunque entro un mese. L’azienda presso cui lavori non è fra le fonti: non mi comunica dati su di te, né nominativi di persone da contattare.
Finalità e base giuridica del trattamento
Tratto i tuoi dati per le seguenti finalità, ciascuna con la sua base giuridica:
| n° | Finalità | Base giuridica |
|---|---|---|
| 1 | Fissare e gestire gli appuntamenti e i contatti con te, anche tramite il sistema di prenotazione online | Esecuzione di misure precontrattuali e del contratto. Art. 6 par. 1 lett. b) GDPR |
| 2 | Svolgere la prestazione psicologica: colloqui in studio e a distanza, test e valutazioni, tenuta della cartella professionale | Esecuzione del contratto. Art. 6 par. 1 lett. b) GDPR; finalità di valutazione, diagnosi e assistenza sanitaria da parte di professionista soggetta al segreto professionale. Art. 9 par. 2 lett. h) e par. 3 GDPR; art. 2-septies D.Lgs. 196/2003 |
| 3 | Comunicare al tuo medico curante o ad altri professionisti sanitari da te indicati le informazioni necessarie alla tua cura | Finalità di cura fra professionisti sanitari tenuti al segreto. Art. 9 par. 2 lett. h) e par. 3 GDPR. La comunicazione avviene solo con il tuo assenso, che mi solleva dal segreto professionale |
| 4 | Comunicare al medico competente della tua azienda le informazioni che mi autorizzi a trasmettere | Tuo consenso esplicito e specifico. Art. 6 par. 1 lett. a) e art. 9 par. 2 lett. a) GDPR |
| 5 | Fatturare le prestazioni, adempiere agli obblighi contabili e fiscali e trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria | Obbligo di legge. Art. 6 par. 1 lett. c) GDPR; art. 3 D.Lgs. 175/2014 |
| 6 | Adempiere agli obblighi deontologici e di legge ai quali sono soggetta, e difendere un diritto in sede giudiziaria o disciplinare | Obbligo di legge e legittimo interesse. Art. 6 par. 1 lett. c) e f) GDPR; art. 9 par. 2 lett. f) GDPR |
Il medico competente non è il tuo medico curante: collabora con il datore di lavoro alla sorveglianza sanitaria ed esprime i giudizi di idoneità alla mansione. È tenuto al segreto professionale e al datore di lavoro comunica solo il giudizio di idoneità, mai le informazioni cliniche. Per questo gli comunico qualcosa solo se me lo chiedi tu, con un consenso specifico. Se non lo dai non c’è alcuna conseguenza, né sul lavoro con me né sul tuo rapporto di lavoro.
Il consenso informato alla prestazione psicologica, richiesto dal codice deontologico, è un documento diverso da questa informativa e ti viene chiesto a parte.
Non prendo decisioni che ti riguardano in modo automatizzato e non faccio profilazione.
Se non mi fornisci i dati
I dati delle finalità 1, 2 e 5 sono necessari: senza, non posso svolgere la prestazione né fatturarla. Le comunicazioni delle finalità 3 e 4 avvengono solo se sei d’accordo: se non lo sei, o cambi idea, il lavoro con me prosegue normalmente, senza quelle comunicazioni.
Segreto professionale e riservatezza
Quanto emerge nei colloqui e nei test è coperto dal segreto professionale (art. 622 c.p. e codice deontologico degli psicologi). Non lo comunico a nessuno senza il tuo consenso, e in particolare non lo comunico alla tua azienda, al tuo datore di lavoro, ai tuoi colleghi o ai tuoi familiari.
Posso derogare al segreto solo nei casi previsti dalla legge, come l’obbligo di referto o di denuncia all’autorità giudiziaria, e in quelli previsti dal codice deontologico, quando c’è un grave pericolo per la vita o la salute psicofisica tua o di altre persone. In questi casi comunico solo quanto strettamente necessario, e mai al datore di lavoro.
Come tratto i tuoi dati
Tratto i dati personalmente, in formato cartaceo e/o elettronico, con misure adeguate alla loro delicatezza: custodia sotto chiave dei documenti cartacei, accesso riservato a me, strumenti informatici protetti da credenziali e cifratura.
Per i colloqui a distanza uso piattaforme di videochiamata che cifrano la comunicazione. Non registro le sedute, e ti chiedo di non farlo a tua volta senza che ne abbiamo parlato. Per tutelare la tua riservatezza ti consiglio di collegarti da un luogo in cui nessuno possa ascoltare e da un dispositivo che non sia condiviso con altri o gestito dal tuo datore di lavoro.
A chi possono arrivare i tuoi dati
Non vendo, non cedo e non diffondo i tuoi dati. Possono conoscerli solo questi soggetti, ciascuno nel proprio ruolo e solo per quanto gli serve:
| Chi | Che cosa fa | In che veste |
|---|---|---|
| Fornitori di servizi informatici, posta elettronica e archiviazione | Ospitano e proteggono i dati su cui lavoro | Responsabili del trattamento (art. 28 GDPR) |
| Google Ireland Limited | Gestisce la prenotazione degli appuntamenti tramite Google Calendar | Responsabile del trattamento |
| Fornitore della piattaforma di videochiamata | Rende possibile il colloquio a distanza; tratta i dati tecnici della connessione | Responsabile del trattamento |
| Commercialista | Adempimenti contabili e fiscali, solo sui dati di fatturazione, mai su quelli clinici | Responsabile del trattamento |
| Sistema Tessera Sanitaria e Agenzia delle Entrate | Ricevono i dati delle spese sanitarie per la dichiarazione precompilata, salvo tua opposizione | Titolari autonomi |
| Medico curante o altri professionisti sanitari da te indicati | Ricevono le informazioni necessarie alla tua cura, solo con il tuo assenso | Titolari autonomi |
| Medico competente della tua azienda | Riceve solo le informazioni che mi autorizzi a trasmettere, con consenso specifico | Titolare autonomo |
| Autorità giudiziaria e altre autorità pubbliche | Solo quando la comunicazione è imposta dalla legge | Titolari autonomi |
| Compagnia di assicurazione della responsabilità professionale | Solo in caso di contestazione, per i dati strettamente necessari | Titolare autonomo |
L’azienda che promuove un progetto di prevenzione non compare fra i destinatari: riceve soltanto la mia relazione con osservazioni in forma aggregata e anonima, dalla quale non è possibile risalire a te.
Trasferimento dei dati fuori dall’Unione europea
L’uso di Google Calendar e, a seconda del fornitore, della piattaforma di videochiamata può comportare il trattamento di alcuni dati negli Stati Uniti. Il trasferimento avviene sulla base della decisione di adeguatezza della Commissione europea per il quadro UE-USA sulla protezione dei dati o, in mancanza, delle clausole contrattuali standard (artt. 45 e 46 GDPR). I contenuti dei colloqui e la cartella professionale non vengono trasferiti fuori dall’Unione europea.
Per quanto tempo conservo i tuoi dati
| Che cosa | Per quanto |
|---|---|
| Cartella professionale, note dei colloqui, test e relazioni | 10 anni dalla conclusione del rapporto professionale |
| Documenti contabili e fiscali | 10 anni, come previsto dalle norme civilistiche e fiscali (art. 2220 c.c.) |
| Dati di prenotazione e contatto | Per la durata del rapporto, poi 24 mesi |
| Richieste di colloquio ricevute nell’ambito di un progetto aziendale e non seguite da un incontro | Cancellate dopo 3 mesi dalla richiesta |
Alla scadenza i dati vengono cancellati o distrutti in modo sicuro, salvo che debba conservarli più a lungo per un obbligo di legge o per difendere un diritto in giudizio.
I tuoi diritti
In qualsiasi momento puoi chiedermi di: accedere ai tuoi dati e averne copia, compresa la cartella professionale (art. 15); rettificarli o integrarli (art. 16); cancellarli, nei limiti in cui non debba conservarli per legge (art. 17); limitarne il trattamento (art. 18); riceverli in un formato leggibile da un computer o farli trasmettere a un altro professionista (art. 20); opporti al trattamento fondato sul mio legittimo interesse (art. 21).
Puoi revocare in qualsiasi momento i consensi che hai dato, senza che questo tolga validità a quanto fatto prima. Puoi inoltre opporti alla trasmissione delle tue spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, chiedendomelo al momento della prestazione.
Per esercitare i tuoi diritti basta scrivere a calrossanaelena@gmail.com o chiedermelo di persona. Ti rispondo entro un mese; se la richiesta è complessa posso prendermi altri due mesi, e in quel caso te lo comunico entro il primo.
Se ritieni che il trattamento dei tuoi dati non sia conforme, puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11 – 00187 Roma – e-mail: urp@gpdp.it – PEC: protocollo@pec.gpdp.it – sito: www.garanteprivacy.it (art. 77 GDPR), o rivolgerti all’autorità giudiziaria.
Presa visione e consensi
La presa visione di questa informativa e i consensi facoltativi (comunicazione al medico curante o ad altri professionisti sanitari, comunicazione al medico competente della tua azienda, opposizione alla trasmissione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria) si raccolgono su modulo cartaceo al primo incontro. Se vuoi leggerlo prima, chiedimelo e te lo mando.
Revisione 00 del 28 settembre 2026.